LA VOLONTA'

LA VOLONTA'

Una canalizzazione:

"La volontà è una scelta. si può arrivare fino ad un certo punto spinti dal vento, poi occorre tenere ben saldo il timone e regolare le vele di conseguenza. Il vento non dipende dalla vostra volontà, ma poi siete voi che agite con gli strumenti che avete a disposizione. Voi che scegliete la rotta agendo sul timone, voi che decidete quali vele issare e che lo fate in pratica. E tutte queste sono azioni concrete. La volontà ha a che fare con la concretezza. Quando agite, vi spostate in un altro punto e da lì avete una visione nuova e potete sempre decidere l'azione successiva, ma se non agite, vi spostate solo apparentemente. Sapere, conoscenza, sono fondamenti, poi la casa, su quelle fondamenta, va costruita e costruire è un'azione.

A volte, per comprendere bene che cosa desiderate costruire, o meglio, che forma dare esattamente alla vostra costruzione, occorre demolire il già costruito perchè vi accorgete che volete qualcosa di leggermente diverso, e va bene, anche questo serve per avere sempre maggior chiarezza. E' l'immobilità, la non azione che vi tiene fermi. Molto meglio costruire, demolire e ricostruire che rimanere in attesa di qualcosa che "forse accadrà". Tutto sta già accadendo ORA intorno a voi. E' solo la vostra volontà che vi fa partecipi e costruttori attivi."

 

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Commenti: 2
  • #1

    Nicoletta (lunedì, 06 maggio 2013 09:35)

    Cara Paola, sono Nicoletta delle costellazioni di Sondrio e d'accordo con te, non sono mai stata ferma ad aspettare che qualcosa accadesse, ho costruito e demolito decine di volte solo in questa vita, ma si è rivelata essere sempre la casa del padre e c'erano sempre le mie sorelle più giovani, più belle, più magre e più "brave" di me che sapevano meglio come fare a conquistarsi il paparino di turno. La mia impressione, peraltro confermata dalla situazione oggettiva, è che la casa delle DONNE (non delle madri) non esista. Tutto è privatizzato e costruito "NEL NOME DEL PADRE" Davanti a questo mi sento impotente, anche se non ho mai smesso di darmi da fare. Ti ho chiesto aiuto anche su skype, qualche giorno fa, ma evidentemente non sono mai stata capace di "ciucciare". Troppo presto la mia bambina interiore ha deciso che non se lo meritava. A presto, Nicoletta

  • #2

    nicoletta (lunedì, 06 maggio 2013 10:38)

    Mi rifiuto di imparare ad essere competitiva, in questo campo. Non mi interessa essere più giovane o più bella o più bimba per poter essere competitiva nella conquista dei favori di un ennesimo paparino. Desidero il MIO posto nel mondo, come donna con una serie A incorporata nel mio essere donna, invece che residente nei favori di un uomo. Il tabernacolo del sacro dovrà necessariamente contenere anche il femminile.