L'EPIDEMIA DELLE FORME PENSIERO

FEBBRAIO 2013

L'EPIDEMIA DELLE FORME PENSIERO

Questo mese condivido una riflessione nata dall'osservazione del mio primo pensiero alla vista di una fiammante Ferrari: "Che coraggio!" E subito mi son detta: "Ma come, invece di ammirare la bellezza e l'eleganza mi sto chiedendo chi potrebbe essere quel "coraggioso" alla guida??!!"

Così mi sono accorta di quanto anch'io fossi stata contagiata dalla "caccia al ricco" (dopo quella alle streghe), oggetto della nuova inquisizione.

Considerato il fatto che poche sere prima avevo condotto una serata sull'importanza di passare da un concetto di Universo pervaso da scarisità e limitatezza, ad un Universo percepito come illimitato e infinitamente prospero, ho seguito la mia riflessione che mi ha portato a trarre le seguenti considerazioni:

  • una nazione che non bene-dice la ricchezza e le persone ricche non sarà mai ricca, ciò vale anche per l'individuo: male-dire o mal-pensare delle persone ricche non fa certo avvicinare alla ricchezza e alla prosperità! Chi mai, a livello più o meno conscio, vorrebbe diventare ciò di cui pensa gran male?

  • queste forme pensiero così esclusive del bello e del lusso, allontanano sempre di più la possibilità di creare innovazione, considerando il fatto che spesso l'innovazione si ottiene dalla ricerca tesa a migliorare proprio i beni di lusso per poi essere applicata alle categorie di beni più economici. Quindi questo pensiero preclude gli investimenti nella ricerca e preclude, o quantomeno rallenta, lo sviluppo di nuove tecnologie e di interi settori.

E ci sarebbero molte altre considerazioni a seguire ... (ma il punto non è cosa io possa pensare e credere a proposito della ricchezza, bensì l'influenza delle forme pensiero vaganti)

Qual'è l'antidoto a questa epidemia?

La consapevolezza, partendo proprio dalla consapevolezza dei nostri pensieri e poi, con intento, pensarne di nuovi invece che lasciarsi pensare da questi virus mentali.

E quindi, tornando all'antica e sempre moderna saggezza:

  1. Sapere->Conoscenza->Prudenza (per riconoscere i pensieri, le parole, i comportamenti

  2. Volere->Coraggio->Giustizia (per l'espressione dell'intento personale)

  3. Osare->Coraggio->Fortezza (per pensare un pensiero invece che farsi pensare)

  4. Tacere->Disciplina->Temperanza (per mantenere l'impegno preso dalla nostra Anima)

 

Scrivi commento

Commenti: 5
  • #1

    Marco Marson (giovedì, 31 gennaio 2013 00:53)

    Ciao Paola e Tutti,
    mi piace leggere questa riflessione perchè la sento molto in sintonia con il mio lavoro su me stesso e quello con i miei clienti.
    Con molto Gioia, Leggerezza mi trovo a condividere il piacere di vedere all'Abbondanza come una possibilità di manifestazione in ogni forma ed in ogni livello compreso quello economico. Sento sempre più che onorare il mio mettermi a servizio passa attraverso una sempre maggiore testimoniazia a tutti i livelli compreso quello economico. Questo credo sia valido per me e per tanti altri professionisti del Benessere. Quindi buona Ab-bon-danza che io traduco così: ABbi una BuONa DANZA a Te e ad Ognuno.
    Marco

  • #2

    infinitepossibilita (giovedì, 31 gennaio 2013 10:55)

    Grazie Marco!le tue "traduzioni" sono sempre illuminanti

  • #3

    daniela sbarigia (giovedì, 31 gennaio 2013 11:19)

    Mi piace ascoltare il tuo pensiero creatore della ricerca continua e sincera.
    E sto lavorando, anche io, sull'abbondanza.
    Nello specifico sull'abbondanza interiore,
    e mi dà un senso di pace.
    ti sento vicina,
    buona ricca giornata d'amore!
    Daniela Meena

  • #4

    claudia b (giovedì, 31 gennaio 2013 21:06)

    cara Paola io invece sono passata da una giovinezza all'insegna del servizio e dell'umiltà coniugata alla rinuncia e essenzialità con conseguente modello di pensiero che povero è "bello" e soprattutto giusto, quindi critica e giudizio verso tutte le forme di ricchezza. questo dice la chiesa italiana e l'associazionismo delle parrocchie e ho faticato non poco a allontanarmi da questi concetti limitanti, giudicanti, imbriglianti...per questo mi piace moltissimo il tuo pensiero sulla Ferrari e su tutte le forme del bello!!!!!grazie

  • #5

    PAOLO (sabato, 04 maggio 2013 09:27)

    sono d'accordo, un po - x l'innovazione ... spesso il motore sono gli investimenti bellici ... la cartografia e le mappe dell'800 erano fatte per le guerre, poi hanno avuto ricadute positive nel setore civile; il GPS (che ora usiamo nei navigatori, nei cellulari, nei sistemi antifurto) é stato sviluppato per guerra del golfo, e così via per tante altre cose. Distinguerei il bello dal lusso (sono architetto) ... il bello si può raggiungere con pochi oppure molti mezzi, ma spesso é la liberazione dal superfluo che genera pace, il lusso é pura ridondanza, un gioco divertente da non disprezzare perchè in fondo fa girare la ricchezza, ma non benedire troppo i ricchi. L'unica via sono 25-30 anni di pratica, e poi la mente in automatico ci sorprende quando meno se lo aspetta ... hahahahahaha